Guarda la prima pagina di oggi

Dimensione:
circa 1 MB

Menu Principale
  • Prima Pagina
  • Redazioni
  • Pubblicità
  • Come abbonarsi
  • Sondaggi

  • Cerca nel Quotidiano



    Utilità
  • Le Notizie più lette
  • Registrazione utenti
  • Segnala una Notizia
  • I Siti Sanniti
  • Aggiungi un Sito
  • Le Notizie sul tuo sito
  • Segnala ad un amico

  • Pubblicità

    Appalti, Aste e Sentenze


    Chi è collegato
    Ci sono attualmente, 16 lettori in linea.

      
    Sport: Lo Sporting resta ai beneventani
    Pubblicato il 02-08-2001
    nessuna

    Proprio quando era stato trovato ogni accordo, salta la trattativa per la cessione della società alla cordata romana

    Tutto saltato, tutto cancellato. Quasi un mese di trattative volatilizzato in un attimo, proprio quando tutto sembrava ormai concluso. Non se ne fa più niente, il Benevento non cambia proprietà, rimane nelle mani dei soci beneventani.
    L'ultimo atto ieri pomeriggio nello studio dell'avvocato Cocilovo. I soci del Benevento attendono un fax che faccia finalmente chiarezza dell'identità del compratore. E' una richiesta specifica fatta la sera precedente, insieme a quella di ricevere al più presto il bonifico bancario a fronte della cessione della società. Il fax arriva intorno alle 16.30. C'è però una sorpresa: delle società indicate nell'ormai famoso comunicato del 19 luglio non c'è traccia, non c'è la grande impresa di costruzioni romana né la società immobiliare spagnola, c'è solo il nome di un commercialista ungherese, Zalton, rappresentante di una azienda di cui non s'era mai parlato prima d'ora. I soci dello Sporting si irrigidiscono, sentono anche il parere del loro legale, l'avvocato Andrea Abbamonte, poi decidono di chiuderla lì, senza neanche verificare se questa nuova società ungherese possa essere solvibile o meno. "Non ce la siamo sentita di dare la società nelle mani di uno sconosciuto - spiega Fulvio Rillo - e non abbiamo capito perché i compratori abbiano cambiato all'ultimo momento le carte. Noi abbiamo la coscienza a posto, abbiamo fatto ogni cosa che ci hanno chiesto, ci siamo prestati a fare fidejussioni su ogni cosa, a dare garanzie che il nostro stesso avvocato ci aveva consigliato di non fare. Ma noi non avevamo nulla da nascondere, per cui abbiamo finito col firmare anche queste fidejussioni. L'unica cosa che avevamo chiesto era quella di conoscere finalmente la società che acquistava il Benevento. Non ci aspettavamo che si cambiasse praticamente tutto all'ultimo momento. Quando abbiamo preso visione del fax, i nostri avvocati hanno ritenuto opportuno di non continuare la trattativa. Non vogliamo che il Benevento faccia la fine del Savoia e della Juve Stabia".
    Identica la voce dei "tecnici" (avvocati e commercialisti) che hanno accompagnato i soci dello Sporting in questo difficile viaggio nella cessione della società: "Non sappiamo davvero dare delle spiegazioni a quanto accaduto. La trattativa è saltata proprio ora che avevamo raggiunto l'accordo su tutto. Abbiamo avuto sempre la sensazione di avere a che fare con un interlocutore organizzatissimo, ma questa nuova figura (l'azienda ungherese, cioè) non ci ha affatto convinto. D'altro canto i soci del Benevento hanno delle responsabilità: la squadra di calcio è un patrimonio di tutti, bisogna dar conto alla città, ai tifosi, alle istituzioni. Questa mossa finale ci ha lasciati perplessi: abbiamo conosciuto dei soggetti diversi inizialmente, ora a comprare però sarebbe stato un altro. E' come dire che avremmo dovuto iniziare di nuovo la trattativa, ovviamente con un soggetto diverso. Non ce ne sarebbe stato il tempo ora. Chissà, magari dopo l'estate. Se torneranno alla carica se ne potrà anche riparlare...". Una porticina aperta, insomma, ma che non sembra poter essere più varcata neanche dai compratori, che hanno fatto intendere, a loro volta, di aver ormai considerata chiusa ogni trattativa.
    SI VOLTA PAGINA - Chi aveva fatto sogni di gloria, dunque, dovrà rassegnarsi. Si va avanti con i ridotti mezzi della società sannita, che, a dire il vero, potrebbero anche rivelarsi meno ridotti di quanto si possa pensare. Al di là del primo momento di scocerto, la vecchia società si è messa subito all'opera. E' stata già convocata l'assemblea dei soci per il 21 agosto (in prima convocazione per il 20): all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio e l'elezione del nuovo consiglio di amministrazione. Insomma, si volta pagina. Non sappiamo se con rammarico o con soddisfazione. Sono tantissimi gli adempimenti a cui sono chiamati ora i vecchi soci dello Sporting, a cominciare dalla scelta del nuovo allenatore, all'allestimento di una squadra che possa avere qualche chance in più di permenenza nella terza serie nazionale di quanto ne ha quella che è in ritiro a Roccaraso. "Dobbiamo rimettere insieme i cocci", ha detto con sano realismo Fulvio Rillo. "Ma speriamo di poter fare bene, anche in considerazione del fatto che i giocatori che sono già in ritiro non possono essere certo sottovalutati". E' dunque giunto il momento di parlare anche di calcio... "Dateci il tempo di riorganizzarci e vedremo - confida ancora Rillo - magari il nostro primo colpo può essere proprio Tommaso Dei, a cui potremmo sottoporre il rinnovo del contratto. In definitiva bisognerebbe prendere un altro paio di difensori e qualche altro atleta esperto. Vedremo quello che si potrà fare. Il mercato si riapre il 10 agosto...".

    Stampa questo articolo Stampa questo articolo Invia questo articolo ad un Amico Invia questo articolo


     
    Links collegati
  • Altre Notizie in: Sport


    La notizia più letta in Sport:
    Lo Sporting resta ai beneventani


    Ultime notizie in Sport:


    Stampa questo articolo  Invia questo articolo ad un amico


  • Il Sannio Quotidiano - IL Primo Quotidiano di Benevento

    Viale Principe di Napoli, n° 45 - Benevento - Tel. 0824.482311 - Fax 800 897474 - info@ilsannioquotidiano.it

    Il Sannio Quotidiano ISSN 1724-286X - P.I.: 01059160620
    1999-2003 © Tutti i diritti sono riservati - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza citare la fonte