verso le elezioni / Intervista a Pietro Di Lorenzo, presidente onorario dei club «Leonardo da Vinci» di Forza Italia
«Il centrosinistra alla Provincia? Tanti proclami ma pochissimi atti concreti a favore della gente»
di Paolo Bocchino
Né partito né movimento. Sono i club ‘Leonardo da Vinci’ di Forza Italia che si sono ritagliati, dalla fase costituente dello scorso ottobre, uno spazio nel panorama politico provinciale. Al Presidente onorario dei club, nonché assessore al Comune di Limatola, Pietro Di Lorenzo il compito di illustrare le prospettive dei ‘Leonardo da Vinci’.
Qual è il vostro ruolo in questa fase?
“E’ un ruolo non secondario, sia per attività svolte, sia per storia. Forse qualcuno dimentica che il partito in questa provincia è stato fondato da molti degli attuali componenti dei club, tra i quali il sottoscritto, nel 1994. Stando al presente, la nostra azione è sotto gli occhi di tutti: iniziative frequenti su problematiche che interessano veramente i cittadini e non manovre strategiche che passano sopra le teste dei cittadini stessi. Così intendiamo noi la politica”.
Qualcuno ipotizza però che la vostra azione sia dettata dal desiderio di giocare un brutto tiro ai vertici provinciali del partito..
“E’ una voce messa in giro ad arte da qualcuno ma non ha alcun fondamento. Lo prova il fatto che fummo proprio noi a proporre il coordinatore provinciale Fulvio Martusciello quale candidato presidente della Provincia per la Casa delle Libertà”.
E’ ancora valida la proposta?
“Certo, è ancora valida. Ovviamente sta a lui far sapere se e come intende raccoglierla”.
Sembra una cosa seria: allora non era una boutade?
“Noi non facciamo proposte tanto per farle. In effetti devo riconoscere che poteva sembrare una sorta di provocazione. Ma le assicuro che non lo era”.
Non rispondendo, però, Martusciello ha di fatto lasciato cadere nel vuoto il vostro invito
“E’ ancora presto per trarre conclusioni. Anzi, ricordo una sua dichiarazione in cui si diceva pronto a candidarsi anche in un collegio in nome del partito. A maggior ragione dovrebbe essere d’accordo a rappresentare il partito in qualità di massimo esponente della Casa delle Libertà”.
Ma non vi sembra di fare i conti senza l’oste, vale a dire gli altri partiti del centrodestra sannita in rapporto alla leadership del napoletano Martusciello?
“Ovviamente le decisioni vanno prese collegialmente. Ma vanno senz’altro accelerati i tempi delle scelte. Il centrodestra è affetto da una paralisi che non giova a nessuno se non agli avversari. Siamo ancora fermi al palo, una situazione intollerabile”.
A proposito: come giudica l’operato dei vostri avversari del centrosinistra alla Provincia?
“Malissimo. Il modello di Nardone è lontano dai cittadini. Solo proclami roboanti e gestione del potere. Quando si è trattato di dare risposte serie su problematiche concrete, come la viabilità provinciale, Nardone e i suoi uomini si sono rivelati completamente sordi alle istanze provenienti dal territorio”.
Via, non le sembra un giudizio troppo negativo?
“Affatto. Credo che Nardone si sia avvalso essenzialmente del raffronto con le fallimentari gestioni che lo hanno preceduto, rispetto alle quali non era difficile fare meglio. Ma non basta vivere di...buio riflesso”.
Allestirete una vostra compagine o farete squadra insieme a Martusciello e compagni?
“Saremo nelle liste di Forza Italia senza alcun dubbio. Del resto le ripeto: Forza Italia nel Sannio l’abbiamo fondata noi”.
Ci saranno donne tra i candidati dei club?
“Non siamo per dare un contentino di facciata alle donne. Siamo perchè le donne abbiano margini di azione ampi, veri. Ben vengano dunque quelle donne che si meritano sul campo i galloni. Ma non dobbiamo fare l’errore di considerare le donne una categoria”.
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