TRIBUNALE DI BENEVENTO - Ufficio Fallimenti - FALLIMENTO N° 70 /1994
VENDITA ALL'INCANTO DI BENI IMMOBILI
IL GIUDICE DELEGATO (omissis)
ritenuto quindi di poter procedere alla vendita decurtando dal prezzo base tutte le spese come sopra indicate, col conseguente onere dell'acquirente di: rendere gli immobili conformi alla normativa urbanistica ed antisismica; renderli idonei all'uso; accatastarli; rilevato che le vendite fallimentari devono di regola avvenire mediante incanto e ritenuta l'opportunità di fissare subito due aste, per ridurre i tempi ed economizzare le spese, e così la prima al prezzo come sopra determinato e la seconda con la riduzione del 25%; visti gli artt. 104, 105, 108 della legge fallimentare; artt. 490, 560, 568, 570, 576 e segg. Del codice di procedura civile; artt. 173bis e segg. delle disposizioni di attuazione c.p.c.;
ORDINA: la vendita mediante incanto, in due esperimenti d'asta, dei beni immobili di seguito descritti, alle condizioni e con le modalità per ciascuno di essi indicate. I beni, così come sono di seguito descritti, vengono venduti nello stato di fatto e di diritto in cui attualmente si trovano, con tutte le loro pertinenze, accessori, ragioni ed azioni, eventuali servitù attive e passive, a corpo e non a misura. Il loro stato di fatto e di diritto, con le conseguenze e gli effetti della loro vendita, sono meglio specificati nella suddetta relazione dell'Esperto, sulla quale si richiama l'attenzione ed alla quale si fa qui ed ora esplicito riferimento. Non vi è luogo a diminuzione o a supplemento di cui all'art. 1538 cod. civ. e si applicano gli artt. 2919 e seguenti cod. civ. La partecipazione all'asta comporta l'integrale conoscenza di tutto quanto forma premessa della presente ordinanza e l'incondizionata accettazione di tutti gli obblighi indicati nella premessa stessa. Sono a carico della Curatela le spese fino all'aggiudicazione e quelle per le cancellazioni indicate nell'art. 586 c.p.c. Sono,invece, a carico dell'aggiudicatario tutte le altre spese successive all'aggiudicazione, comprese quelle occorrenti per il trasferimento dei beni. Esse saranno liquidate dal Giudice delegato con decreto esecutivo e l'aggiudicatario dovrà pagarle, pena il recupero mediante esecuzione coatta.
LOTTO UNICO: Area di circa 4.500 m.q. complessivi, nella zona industriale del piano di ricostruzione del Comune di Apice (BN), riportata al catasto terreni in testa alla partita 12165, foglio n. 21, particelle n. 290, 291, 292 sempre come "seminativo di classe 2" ma in realtà occupato da un complesso industriale, non accatastato, composto da un capannone di circa 1.010 m.q., una palazzina di circa 225,51 m.q. ed il terreno di risulta. Prezzo base euro 213.555,00 e offerte in aumento non inferiori ad euro 5.000,00. In caso di seconda asta (se la prima va deserta). Prezzo base euro 161.000,00 e offerte in aumento non inferiori ad euro 4.000,00.
MODALITÁ: 1) - l'incanto avrà luogo il giorno 12.05.2008 alle ore 10:00 oppure, in caso di prima asta deserta, il giorno 19.05.2008 alle ore 10:00 sempre dinanzi al Giudice delegato, nella sala delle pubbliche udienze del Tribunale. 2) - chiunque, tranne il fallito, può fare offerta personalmente o a mezzo di mandatario munito di procura speciale. I procuratori legali possono fare offerta per persona da nominare. 3) - per offrire all'incanto è necessario presentare presso la Cancelleria fallimentare di questo Tribunale una domanda, contenente le proprie generalità complete, l'indirizzo e il codice fiscale; la domanda deve essere accompagnata da una cauzione, che si fissa in € 21.000,00 euro ventunomila/00) per la 1^ vendita ed € 16.000,00 (euro sedicimila/00) per la 2^; 4) - la cauzione deve essere versata in assegni circolari non trasferibili intestati alla Curatela fallimentare; 5) - il termine per presentare la domanda e versare la cauzione è fissato, senza alcuna possibilità di deroga e senza nessuna speranza di proroghe, alle ore 12.00 del giorno 09.05.2008 per il primo incanto, 16.05.2008 per il secondo; 6) - il prezzo di aggiudicazione, dedotta la cauzione, dovrà essere versato entro 60 giorni dall'aggiudicazione definitiva, e con le stesse modalità; 7) - al prezzo saranno aggiunte pure le spese, come determinate dal Giudice delegato.
ESAME DEI BENI: Gli interessati a presentare offerte di acquisto possono esaminare i beni di vendita, previo accordo col Curatore.
SI EVIDENZIA : la possibilità di pagare il prezzo di aggiudicazione anche mediante la stipula, con le Banche convenzionate, di un contratto di finanziamento che prevede il versamento diretto delle somme erogate in favore della Curatela e la garanzia ipotecaria di primo grado sul medesimo immobile oggetto di vendita; l'obbligo, da parte dell'aggiudicatario, di provvedere a sue spese alle sanatorie, a rendere gli immobili conformi alla normativa urbanistica ed antisismica, a renderli idonei all'uso ed accatastarli; la possibilità di rivolgersi alla Cancelleria per maggiori informazioni, anche relative alle generalità del debitore, nonché per visionare gli allegati alla relazione di stima.
LA RELAZIONE DI STIMA DEI BENI OGGETTO DEL PRESENTE AVVISO E' PUBBLICATA , INSIEME A COPIA DELL'AVVISO STESSO, SUL SITO INTERNET www.ilsannioquotidiano.it.
Il curatore fallimentare della procedura di cui alla presente vendita è il dott. Luigi ERRICO, con studio in Apice (BN) alla Via San Giuseppe Moscati. Telefono 0824.922212
Benevento, 8 gennaio 2008. Il Giudice delegato Dott. Franco De Risi
Perizia
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