La fiera di San Martino è ormai alle spalle e fioccano le polemiche. Prima ancora si fanno i conti sull’edizione annuale. La gente ha notato più i vuoti (ha fatto una certa impressione il vuoto di piazza Caso-Vallone, addirittura deserto ieri e con tre/quattro ambulanti dell’usato sabato) che le bancarelle presenti.
La fiera di San Martino è ormai alle spalle e fioccano le polemiche. Prima ancora si fanno i conti sull’edizione annuale. La gente ha notato più i vuoti (ha fatto una certa impressione il vuoto di piazza Caso-Vallone, addirittura deserto ieri e con tre/quattro ambulanti dell’usato sabato) che le bancarelle presenti.
Gli ambulanti, presenti, in larga parte, hanno apprezzato l’organizzazione, lamentandosi dei costi di partecipazione. Il numero chiuso non c’è stato (del resto è molto problematico se non impossibile sul piano legale, ndr ) ma è come se fosse stato messo. A frenare il numero degli ambulanti, e scontentare la gente che comunque ha partecipato alla fiera di San Martino, le tariffe fissate dall’amministrazione: 3,50 a metri quadrati per la tassa occupazione di suolo pubblico ) ed 1,50 euro per altri servizi (vigilanza privata sabato mattina all’ingresso, e servizi igienici, acquisto attrezzature, fondo incentivante produttività per il gruppo misto degli uffici competenti).
Per la prima volta sono stati installati i bagni chimici (il cui affitto ha un costo cospicuo) ma pochi ambulanti ne erano a conoscenza.
Fiera-Mercato concentrata tra piazza Carmine e piazza Roma, peraltro in quest’ultima piazza con movimentazione solo da un lato con irritazione dei commercianti dell’altro versante.
Una decina i commercianti, in sede fissa, che hanno aderito alla possibilità di apertura prolungata fino a mezzanotte nella prima giornata della fiera. Ci ha provato la pro-loco Vallata a immettere un po’ di animazione in piazza: animazione musicale e gastronomica con gli ottimi piatti a disposizione ed un buon vino rosso (per “riscaldare” la serata gelata). Spettacoli musicali per accompagnare la serata davanti al Bar Penza con ‘The dream of Buttefly’ ( Emanuela Di Lullo, Riccardo Damiani e Sally Cangiano), Bar Rubino (piano bar) e “fuori orario” in piazza Carmine con il karaoke di Paolo Rapa.
Non mancano le lamentele e le doglianze di altre strade e piazza come via Gaetani e Portavallata, fuori dal circuito di animazione .
A San Martino ogni mosto è vino: alla prossima annata.
Intanto a chiedere un rendiconto finanziario della manifestazione è il consigliere comunale di minoranza Nicola Girolamo (esponente di Forza Italia) oltre a copia degli atti inerenti l’organizzazione della Fiera.
“Sulla stampa locale (il Sannio di sabato scorso, ndr) era già stata anticipata la notizia circa il fallimento - dice nella premessa De Girolamo circa il fallimento a cui andava incontro la Fiera a causa delle tariffe troppo care –. Un flop che ha creato un danno di immagine alla Città…”.
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