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    Cronaca: Commessa della città in un film porno
    Pubblicato il 29-05-2002
    nessuna

    Il video "casalingo" è stato girato da Alex Asmara, regista Toscano del quale hanno parlato anche Panorama e L'Espresso

    (o.c.) - E'un'avvenente commessa della nostra città e apparirà in un filmino hard 'casalingo' insieme al marito e ad un 'compagno di giochi'. Un filmino destinato a scatenare la morbosità pruriginosa dei beneventani ancor prima della sua uscita, prevista, in tutte le edicole sannite, all'inizio della settimana prossima.
    La notizia ci piomba addosso nel primo pomeriggio di ieri quando alla porta della nostra redazione si presenta un giovanotto con pizzetto, giacca, cravatta, ventiquattr'ore e occhio scaltrissimo: “Piacere, Alex Asmara, regista hard”. Lo capisci da un chilometro che usa un nome d'arte e che è in cerca di pubblicità. Ma quel nome è troppo noto per non suscitare la nostra curiosità. Si tratta, infatti, del regista toscano di video porno 'artigianali' girati con gente comune e che ha risvegliato le pruderie sessuali della provincia italiana, tanto da finire dritto dritto nel salotto del “Costanzo Show” e sulle pagine di “Panorama”, de “L'Espresso” di “Sette” del Corriere della Sera e su tantissimi quotidiani locali, soprattutto del Centro e del Nord Italia. “E adesso eccomi qui, nel Meridione”, annuncia soddisfatto il quarantenne regista-produttore che ha scoperto, da un paio d'anni, un sistema davvero spregiudicato ma particolarmente redditizio per far soldi. “La ragazza della vostra città – rivela Asmara – è stata contattata dai miei 'agenti' e mi ha firmato una liberatoria per l'utilizzo della sua immagine su tutto il territorio nazionale”. Il personaggio ha il piglio del manager e dimostra fiuto per gli affari. E il rischio fa parte del suo mestiere. Perchè una volta firmata la liberatoria, la ragazza – che comparirà nel video di complessivi 130 minuti di durata, insieme ad altri due episodi girati con 'attori' di Caserta e Campobasso – non sa che il filmino è destinato a finire anche, e soprattutto, nell'edicola sotto casa.
    Il titolo del film è già tutto un programma, anche se non è proprio finissimo e fin troppo banalmente allusivo: “Sud...ore di femmina”. “Il video è stato girato in un appartamento al centro della vostra città – aggiunge il regista – ed è in versione integrale, senza interruzioni e con audio originale”. A soddisfare l'esuberanza della commessa beneventana (“è caldissima e ha un fisico da schianto” rivela il regista) ci sarà, dunque, oltre al marito, anche un altro ragazzo di Benevento “il quale – osserva ridacchiando Asmara – ha dimostrato davvero ottimi argomenti...!. Un vero professionista del settore!”. Meno 'brillante', invece, la prestazione di un terzo ragazzo – originario di Montesarchio – che avrebbe dovuto aggiungersi al terzetto e che invece ha clamorosamente deluso il regista e ha dovuto abbandonare il set.
    La videocassetta sarà in tutte le edicole della città al costo di 25 euro, allegata a un vero e proprio catalogo dal nome, questa volta, molto più elegante: “Première”. “Non ci saranno ristampe del video” avverte Asmara. Perciò, a chi volesse accaparrarsi la pellicola, è consigliabile prenotare, sussurrandolo magari nell'orecchio dell'edicolante di fiducia, il piccante filmino. Un altra sottigliezza, insomma, che dimostra l'abilità del personaggio nel tirare le fila di una grande operazione di marketing che da due anni gli sta gonfiando a dismisura il conto in banca, sta scandalizzando la sonnacchiosa provincia italiana, procurando, tuttavia, al regista, non pochi grattacapi: oltre a girare con un nome falso, Asmara è, infatti, costretto a non mostrare mai completamente il suo volto in tv e sui giornali. Ha inoltre, un matrimonio naufragato alle spalle, una residenza superblindata in una località segreta e vive con addosso la paura incombente di fare brutti incontri con protagonisti delle sue produzioni, inferociti per essere stati 'smascherati' dal vicino di casa o dal collega di lavoro.
    Ovviamente, la 'caccia' alla misteriosa commessa beneventana è destinata a cominciare già da stamani.
    Altri particolari: “La ragazza - anticipa il regista – durante il focoso amplesso, apparirà con una mascherina sul volto”. Poi, il 'colpo' finale, per creare suspense ulteriore, che sa, tuttavia, di manovra anche un po' prevedibile: “Attenti – confida Asmara – perchè ad un certo punto, la mascherina calerà per qualche istante...”.
    Come in tutti i video della Asmara Production, gli uomini si esibiscono gratis sull'improvvisato set casalingo, mentre la commessa beneventana guadagnerà quattro milioni e mezzo. Ma il regista rivela: “Ho pagato quindici milioni a una professoressa di un istituto superiore d'Arezzo. Non era molto bella, ma l'idea di una vera professoressa che si esibisce in un video hard stuzzica le fantasie dei maschietti. E sono proprio i maschietti - osserva regista - il vero problema, quando si tratta di 'esibirsi', in film porno”.
    Ma quante ragazze di Benevento l'hanno contattata? “Molte – ammmette Asmara -: ricordo una studentessa diciannovenne che, tuttavia, aveva solo bisogno di soldi. L'ho scartata”. Quanti ragazzi sanniti, invece, si sono presentati per le selezioni? “Un pullmann..!”.

    ALEX ASMARA, DA EX COMMERCIANTE A REGISTA E PRODUTTORE HARD

    (p.p.) - Ex commerciante di foto-ottica della provincia di Grosseto, da un paio di anni porno manager. Alex Asmara ( il nome è d'arte ) è un uomo di marketing che ha avuto una idea "un po' zozza, ma redditizia", come lui stesso la definisce. Il quarantenne toscano ha iniziato la sua attività nel settore hard core con "Le maiale della Maremma" superando per numero di vendite anche i più rinomati "classici". Da allora, tante sono state le riviste nazionali (L'Espresso, Sette, Panorama) che si sono interessate della sua attività. Quest'ultima si differenzia molto da quelle abituali. Alex Asmara ha tutto un suo modo per realizzare sexy-filmini amatoriali che coinvolgono italiani insospettabili. A partire dal "reclutamento". Il porno manager, produttore e regista delle sue creazioni, ha una rete di agenti, per lo più rappresentanti di commercio, che frequentano club privè e sexy shop alla ricerca di talent-scout del sesso pagati a provvigioni. Caratteristica necessaria per la selezione è che le persone coinvolte siano gente comune e a volte insospettabile: notabili, liberi professionisti, politici... Rigorosamente non ammessi al set i professionisti del settore, prostitute e chiunque dimostri l'unico scopo di guadagno economico. E allora come si spiega il "boom che ha costretto la Asmara production a ordinare una ristampa di 10 mila copie del suo primo film" (da l'Espresso del 15 febbraio 2000).
    Non si tratta solo di un film perchè attorno a questo tipo di produzione si scatena, puntualmente, un vero e proprio porno caso che invade la località di provenienza dei protagonisti. Le video cassette girate da Asmara finiscono in tutte le edicole del territorio nazionale senza esclusione dei luoghi di residenza di chi ha preso parte alle scene. Nonostante la mascherina, che copre il volto degli "attori", parte una vera e propria caccia per individuarli. Di qui l'idea di Asmara di realizzare le sue sceneggiature in località di provincia e non in grandi centri, in modo tale da creare sicuramente scompiglio. Questa che per molti può sembrare un modo divertente di fare soldi, in realtà corrisponde ad un "mestiere" carico di rischi. Alex Asmara è costretto a girare con due grossi istruttori di body building che gli fanno da guardaspalle, dopo che, qualche tempo fa, ha ricevuto una visita inaspettata di quattro "insospettabili" che lo hanno picchiato fino a procurargli una frattura del femore e la rottura di due costole. Costretto anche a cambiare più volte casa "solo" per aver fatto scoprire a tutti che casalinghe, professoresse, vicine di case, uomini di cultura e mariti "fedeli" non sono poi così tranquilli...


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