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    Campobasso: ‘Macba’ continua la sua sfida
    Pubblicato il 27-03-2005
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    campobasso / Muri imbrattati, serrande marchiate, sono ingenti i danni provocati dai gesti di vandalismo
    Dopo aver colpito, l’autore lascia la sua sigla su porte, portoni e vetrine di negozi. Cittadini arrabbiati

    di Marta Martino

    Ammontano ormai a diversi milioni d'euro i danni che il famigerato MACBA ha prodotto alla Città; e tutto tra l'indifferenza di chi dovrebbe presiedere alla salvaguardia del decoro ambientale ma anche agli interessi dei cittadini. Il Sindaco uscente della Città ha assistito per anni, impotente o indifferente, le Forze dell’Ordine hanno sottovalutato il fenomeno, oggi imponente e visibile. Si sta consumando lo scempio di scuole, abitazioni, negozi, luoghi pubblici e privati, imbrattati e disegnati da MACBA. E’ questa la sigla che il famigerato e inafferrabile novello Pasquino lascia su porte, portoni, serrande, architravi, muri riverniciati di fresco, vetrine di negozi. Una firma divenuta, un’ossessione per quei cittadini che dopo aver sborsato migliaia di euro per abbellire la facciata del proprio palazzo o la vetrina del proprio negozio paventano che non passeranno poche notti che MACBA colpirà. Dove sono le Forze dell’Ordine, i Vigili Urbani, le guardie notturne, si chiedono stizziti i cittadini.
    E c’è un’altra nota di profonda preoccupazione. Da qualche tempo assistiamo a un fatto inquietante. Nessuna scritta a fianco del negozio di turno, ma con un murales armonioso ed accattivante sulla serranda con tanta di insegna lavorata a mano. Un lavoro artistico artigianale che equivale a una specie di pizzo. Un piccolo gesto di camorra, si può pensare. “ O sotto la mia protezione e mi paghi anche per il bel lavoro che ti produco, o il negozio, la sua vetrina, la sua saracinesca, il suo muro perimetrale, sarà irrimediabilmente imbrattato”.
    Non sarebbe male se il Sindaco di questa Città chiedesse a polizia e carabinieri che pur di notte sono sulla strada, una maggiore vigilanza per acciuffare Pasquino e consegnarlo alla Giustizia. Anche perché campeggiano ormai da tempo sui muri di alcuni quartieri della città frasi oltraggiose anche nei confronti degli stessi Funzionari di Polizia.
    Eppure non è un giallo, perché la sfida è palese E’ una beffa annunciata, una sfida aperta, una provocazione sotto il bel manto lunare della Città, che si consumano sotto gli occhi di un Sindaco indifferente, di un Corpo di Vigili Urbani in tutt'altre faccende affaccendato (leggi contravvenzioni agli automobilisti) e delle Forze dell'Ordine che giorno per giorno sfornano comunicati ma non danno notizia di Pasquino, alias MACBA, come lui ama firmare i suoi capolavori murali.
    Eppure vorremmo tanto conoscerlo quest’artistello del murales (le sue scritte e i suoi disegni denotano che siamo in presenza di un cultore della scuola dell'arte) che ci sarebbe estremamente simpatico se non provocasse un vero e proprio scempio per una città che vorrebbe ritrovare il suo decoro.

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